Crewbuilders Europe - Irlanda
CREWBuilders Europe — Costruttori di Comunità nel Canottaggio Europeo nasce dalla volontà di Rowing4Fun ASD di crescere come associazione, alzare gli standard di sicurezza e inclusività e aprirsi al confronto europeo.
Destinazione Irlanda
L'Irlanda non è stata una scelta casuale, ma la risposta precisa ai bisogni di Rowing4Fun ASD.
La Federazione di Canottaggio irlandese è considerata un modello a livello internazionale per chiarezza e applicabilità dei protocolli di sicurezza. Regole che coprono allenamenti, competizioni e uscite in mare aperto, con procedure praticabili anche da circoli piccoli e volontaristici come il nostro. Esattamente quello che ci serviva.
Il Grainne Mhaol Rowing Club di Galway ha una caratteristica unica: rema su fiume (Corrib River), lago (Lough Corrib) e oceano Atlantico. Tre ambienti diversi in un solo circolo, che significa tre approcci alla sicurezza, alla pianificazione e alla gestione dei rischi. Per noi, che lavoriamo su fiumi e laghi e vogliamo avvicinarci al coastal rowing, è il contesto di apprendimento perfetto.
L'Irlanda ha una cultura sportiva fondata sulla comunità. I circoli irlandesi non sono solo luoghi dove si rema: sono spazi dove si fa gruppo, si costruiscono legami tra atleti, famiglie e territorio, si pratica la democrazia sportiva dal basso. Il safeguarding non è un obbligo burocratico, è un valore vissuto. Questo è il salto che vogliamo fare anche noi, soprattutto con la riforma dello sport italiano che ci chiede competenze nuove.
C'è poi la dimensione ambientale. L'Irlanda è un Paese dall'ecosistema fragile, esposto alla forza del mare e al cambiamento climatico. I circoli remieri irlandesi lo sanno e integrano la tutela dell'ambiente nelle attività quotidiane, collaborando con associazioni come Corrib Beo. Per Rowing4Fun, che opera su fiumi e laghi da proteggere, è un modello concreto da portare a casa.
Infine, la tradizione. Le barche currach, mantenute vive da maestri d'ascia locali, raccontano un legame tra sport, identità e comunità che ci ha ispirato a riscoprire e valorizzare anche le nostre radici remiere italiane.
Sicurezza
In Italia il canottaggio di base vive di passione e buona volontà. Ma con la riforma dello sport e l'arrivo del coastal rowing alle Olimpiadi 2028, il buon senso non basta più. Servono protocolli chiari. Li abbiamo trovati in Irlanda.
Rowing Ireland ha un sistema semplice e replicabile: briefing prima di ogni uscita (meteo, ruoli, regole, emergenze — cinque minuti che cambiano tutto), checklist operativa per attrezzature e equipaggio, piano meteo strutturato per decidere se e dove uscire, debriefing per trasformare ogni sessione in apprendimento.
Al Lough Nafooney abbiamo praticato il ruolo dell'handler: la persona che da terra coordina messa in acqua e recupero delle barche. Una figura che non conoscevamo e che è fondamentale per il coastal rowing.
Il primo giorno abbiamo ricevuto un welcome kit di sicurezza — regole, contatti, procedure — che replicheremo per ogni nuovo iscritto a Rowing4Fun.
Portiamo a casa un metodo, non un manuale. Il CREW Log lo certifica. La pratica quotidiana lo dimostrerà.
Ambiente
Remiamo su fiumi, laghi e mare. Sono i nostri campi da gioco, ma prima di tutto sono ecosistemi da rispettare. CREWBuilders Europe ci ha mostrato come trasformare questa consapevolezza in pratica quotidiana.
Il Grainne Mhaol Rowing Club collabora stabilmente con Corrib Beo, un'associazione ambientalista locale. Non è un progetto a parte: la cura dell'ambiente è integrata nella vita del circolo. Abbiamo osservato come organizzano le giornate di pulizia delle rive — la pianificazione, il coinvolgimento della comunità, la comunicazione — e come monitorano la qualità dell'acqua e gli habitat del Lough Corrib.
Quello che ci ha colpito di più sono le piccole abitudini green durante gli allenamenti: gestione dei rifiuti, rispetto degli spazi naturali, attenzione alle attrezzature. Nessun grande gesto, solo una routine che diventa cultura.
L'Irlanda è un Paese dall'ecosistema fragile, esposto all'Atlantico e al cambiamento climatico. I circoli remieri lo sanno e agiscono di conseguenza. Per noi che operiamo su fiumi e laghi lombardi, è un modello direttamente trasferibile.
Portiamo a casa un'idea concreta: lo sport può essere veicolo di educazione ambientale senza aggiungere nulla di complicato. Basta guardare l'acqua su cui remiamo con occhi diversi.
Pari opportunità
Inclusione e pari opportunità
Il Grainne Mhaol Rowing Club è gestito interamente da donne. Presidenza, coordinamento, allenamento, logistica: tutto in mano femminile, in uno sport tradizionalmente percepito come maschile. Non è una dichiarazione di principio, è un fatto. E cambia tutto.
Quando arrivi al circolo, la parità di genere non è un tema da workshop: è l'aria che respiri. Le donne non partecipano, decidono. Non sono coinvolte, guidano. Per noi di Rowing4Fun — un'associazione che vuole far crescere la presenza femminile nel canottaggio — vedere questo modello dal vivo ha avuto un impatto più forte di qualsiasi documento.
Ma l'inclusione a Galway non si ferma al genere. Il circolo accoglie persone di ogni età, provenienza e livello. Principianti assoluti e vogatori esperti remano nella stessa sessione. Giovani e anziani condividono la barca. Nessuno viene escluso perché non è abbastanza bravo o abbastanza veloce. Il canottaggio è di tutti, oppure non è canottaggio.
Il nostro gruppo lo riflette: allenatori, volontari, staff tecnico, un medico in pensione e due giovani atleti di 15-17 anni, un ragazzo e una ragazza. Quattro generazioni in una barca. L'equilibrio di genere non è stato un vincolo da rispettare, ma una scelta naturale.
Quello che portiamo a casa è semplice: l'inclusione non si dichiara, si pratica. Si pratica nel modo in cui accogli un nuovo iscritto, nel linguaggio che usi durante l'allenamento, nelle regole che dai e in quelle che togli. Il codice di condotta che abbiamo studiato in Irlanda — chiaro, visibile, condiviso — è lo strumento concreto per farlo.
Rowing4Fun vuole essere un circolo dove chiunque possa sentirsi a casa. A Galway abbiamo visto che è possibile. Adesso tocca a noi.

Tradizione
La tradizione che rema con noi
Il quarto giorno a Galway ci ha cambiato la prospettiva. Non eravamo su barche moderne, non stavamo cronometrando nulla. Eravamo su currach: imbarcazioni storiche irlandesi, costruite in legno e tela, mantenute vive dalle mani di un maestro d'ascia locale.
Il currach non è un pezzo da museo. Si usa. Si porta in acqua, si rema, si rispetta. Il maestro d'ascia le ripara, le ricostruisce, le tramanda. Intorno a queste barche ruota un'intera comunità che considera la tradizione remiera parte della propria identità.
Quello che ci ha colpito è che tradizione e innovazione convivono senza contraddizione. Lo stesso circolo che applica i protocolli di sicurezza più avanzati d'Europa, che forma handler per il coastal rowing olimpico, che collabora con associazioni ambientaliste, mette in acqua barche che hanno cent'anni. Non per nostalgia, ma perché sapere da dove vieni ti aiuta a capire dove stai andando.
In Italia abbiamo la stessa ricchezza. Barche storiche, regate tradizionali, culture remiere locali che rischiano di perdersi. Rowing4Fun opera tra fiumi e laghi lombardi che hanno una storia da raccontare. Dopo Galway, vogliamo raccontarla.
L'idea concreta che portiamo a casa: una giornata dedicata alle tradizioni remiere italiane. Barche storiche in acqua, vogatori esperti che condividono le loro storie, nuove generazioni che scoprono le radici di quello che fanno ogni settimana. Perché un circolo che conosce la propria storia è un circolo più forte.




